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Diagnostici-Biomedicali in vitro (IVD)

# Scheda: 
104

The high-risk human papillomaviruses (HR-HPVs) are the etiologic agents of cervical cancer and are associated to anal and oropharyngeal cancers. The presence of HPV infection in the mouth may increase by 20 times the risk of developing oropharyngeal carcinomas.

The E6 and E7 oncoproteins are responsible for the onset and maintenance of carcinogenesis induced by HR-HPVs. They represent appropriate targets for the development of diagnostic tools.

# Scheda: 
104

Il virus del papilloma umano (HPV) è l’agente causale del cervicocarcinoma ed è implicato in alcuni tumori anali e del cavo orale (tipi ad alto rischio, HR). Non tutte le infezioni da HR-HPV progrediscono in tumore e la capacità di rilevare la presenza del virus (‘HPV-DNA test’) non è indicativa della possibile progressione tumorale. Inoltre, la presenza di un’infezione da HPV, nel cavo orale, può far aumentare di 20 volte il rischio d’insorgenza di carcinomi orofaringei.

# Scheda: 
52

AIM: To design and validate a multiparametric platform that allows the simultaneous detection of multiple immunohistochemical markers for CRC, by combining different positive or negative indicators, with the aim of developing a diagnostic/prognostic tool more specific, than those currently available.

# Scheda: 
52

L'obiettivo è quello di progettare e validare una piattaforma multiparametrica che permetta la rilevazione simultanea di più marker immunoistochimici per il CRC, combinando diversi indicatori positivi o negativi, con lo scopo di sviluppare uno strumento diagnostico/prognostico più specifico.

# Scheda: 
22

Il test si basa su un sistema antigene-anticorpo in grado di individuare mediante immunofluorescenza la co-localizzazione delle proteine p53 e gamma tubulina nel centrosoma cellulare.

I soggetti eterozigoti mostrano la delocalizzazione di p53 dal centrosoma (p53 centrosomal delocalization: p53cd) nel 50% dei linfociti, mentre gli omozigoti la presentano nel 100%.

# Scheda: 
3

Le Cellule Tumorali Circolanti (CTC) nel sangue sono considerate un marker prognostico nella cura dei tumori. Sono oggetto di ampi studi data anche la non invasività dell’analisi e le informazioni da esse ottenibili. Ad oggi, non esiste un ‘gold standard’ sulle tecniche di detection e quantificazione di tali cellule nel sangue. Esistono infatti diverse tecnologie (30-35) in fase di sviluppo, ma un solo dispositivo commerciale approvato dalla FDA e testato attraverso diversi trial clinici: il CellSearch™.