You are here

Tecnologie

# Tecnologie indicizzate: 12
# Scheda: 
61

Il gruppo di ricerca ha una lunga esperienza nello studio dei meccanismi dell’inserimento delle proteine di membrana nel doppio strato lipidico e ha sviluppato tecnologie innovative in questo campo.

Si vorrebbe adesso utilizzare l’esperienza, proveniente dalla ricerca di base, per manipolare liposomi utilizzabili nel “drug delivery”.

# Scheda: 
63

Si è messo a punto un collirio a base di nanosfere contenti myriocin, un inibitore della serina palmitoiltrasferasi, l’enzima che catalizza la reazione “rate limiting” della biosintesi di ceramide, un noto messaggero proapoptotico.

Abbiamo dimostrato che la somministrazione in vivo del collirio a base di myriocin a topi mutanti rd10, modello di Retinitite Pigmentosa(RP) umana, rallenta sensibilmente il decorso della degenerazione dei fotorecettori, prolungando la finestra temporale di visione utile.

# Scheda: 
64

I funghi micorrizici arbuscolari (AMF) sono endosimbionti della radice noti per le loro proprietà biofertilizzanti sfruttate in agricoltura.

La maggior parte dei produttori di inoculi biofertilizzanti presenti sul mercato commercializza prodotti basati su un ristrettissimo numero di specie AMF, che talvolta possono risultare inefficienti.

Il nostro gruppo ha messo a punto una tecnologia in grado di formulare inoculi biofertilizzanti ad hoc per specifiche colture e nicchie ambientali.

# Scheda: 
65

La nostra applicazione ha come scopo l’individuazione in leguminose di un nuovo meccanismo (unprecedented) di resistenza ad un nematode cisticolo il quale notoriamente causa gravi perdite di raccolto.

La tecnologia prevede l’utilizzo delle Next Generation Sequence (NGS) per l’individuazione di due single nucleotide polymorphisms (SNPs) funzionali; tali SNPs, determinando la modifica di due amminoacidi, alterano la funzionalità dell’enzima che causa l’insorgenza di una resistenza al nematode in oggetto.

# Scheda: 
71

Circa il 20-30% dei polifenoli della birra derivano dal luppolo, mentre il 70-80% provengono dal malto.

I maggiori costituenti strutturali di birra sono fenoli semplici derivati dell'acido benzoico e cinnamico, cumarine, catechine, proantocianidine oligomeriche, calconi prenilati, flavonoidi (flavanoni, flavoni, flavonoli), alfa- e iso-alfa-acidi derivati dal luppolo.

Selezionando malti e luppoli con profili fenolici specifici è stato messo a punto un processo per ottenere una bevanda arricchita in alcune classi di molecole sopracitate.

# Scheda: 
78

Il polimero può essere sintetizzato in maniera controllata per ottenere, oltre che catene di lunghezza predeterminata e con una estrema variabilità nella costituzione monomerica, una funzionalizzazione mirata alle estremità per legare agenti terapeutici e diagnostici (traccianti) assieme ad agenti di targeting (ad es. mAb, biotina, ac. Folico, peptide RGD…). In questa veste il polimero fungerebbe da linker.

# Scheda: 
114

Composti peptidomimetici o derivati sintetici per il trattamento terapeutico di tutte quelle condizioni patologiche (cardiache ma anche neuronali, oftalmiche, vascolari, e intestinali) associate a disfunzioni dell’omeostasi intra-cellulare dello ione calcio (Ca2+) e dipendenti da alterazioni dei canali del calcio di tipo L (LTCC).

# Scheda: 
113

Nanoparticelle biocompatibili, biodegradabili, non tossiche, e facilmente bioassorbibili per la veicolazione di composti terapeutici o diagnostici al cuore.

Le nanoparticelle, caratterizzate da una particolare affinità per le cellule cardiache, hanno la possibilità di essere somministrate sia per via enterica che parenterica. 

# Scheda: 
121

L’olio di palma è un grasso vegetale diffusamente impiegato nell’industria alimentare (è presente nella crema di cioccolato più famosa al mondo e in gran parte dei prodotti da forno, biscotti, merendine e snack) ed il suo largo impiego è dovuto alle sue peculiarità: la consistenza, la fragranza, la neutralità del gusto, la capacità d’allungare la conservazione dei prodotti e di mantenere la stabilità chimico-fisica anche ad alte temperature e, non da ultimo, il suo costo relativamente basso.