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Titolo della tecnologia:

Tecnologie innovative per il recupero di composti bioattivi da scarti agroalimentari e loro possibile utilizzo nel settore farmaceutico

Italian
# Scheda: 
81
Data Sottomissione: 
03/2014
Descrizione della tecnologia 

Allo scopo di trasformare scarti e sottoprodotti della lavorazione agroalimentare in una potenziale fonte di reddito, legata al recupero di molecole bioattive dagli stessi, il gruppo di ricerca propone l’impiego delle seguenti tecnologie estrattive che rientrano tra le quelle suggerite dalla “green chemistry”:

  • - SWE (subcritical water extraction, impianto su scala di laboratorio presente presso l’ UNIBAS Potenza, che collabora alla proposta progettuale). Questa tecnica utilizza acqua alle temperature comprese tra 100 e 374°C ed ad una pressione tale da mantenere lo stato liquido della stessa. Sotto tali condizioni operative, l’acqua diventa un ottimo solvente per l’estrazione di composti moderatamente polari quali i polifenoli.
  • - Tecnologia di filtrazione a membrana per scarti liquidi (acque di molitura delle olive e dalle acque di blanching del carciofo). L’impianto, su scala di laboratorio, è presente presso l’ISPA-CNR di Bari. Questo impianto è costituito da vari moduli che utilizzano membrane a diverso taglio molecolare (Micro, Ultra e Nano) recuperando frazioni diversamente arricchite (quali- quantitativamente) in composti fenolici.
Caratteristiche e Vantaggi 

La proposta progettuale vede la sua innovazione nell’impiego di “green technologies” che consentono la riduzione e/o l’eliminazione, durante l’estrazione, dell’impiego di sostanze dannose per l’ambiente e per l’uomo.

In particolare, l’SWE consente di ottenere, rispetto alle estrazioni tradizionali con i solventi organici, un estratto di qualità, con ridotti tempi di estrazione ed assenza di residui di solventi organici nel prodotto finale.

Mentre, la tecnica di filtrazione a membrana, permette di ottenere sia frazioni arricchite in composti fenolici, che potranno essere utilizzate dalle industrie farmaceutiche, cosmetiche e alimentari, sia acqua che potrà essere scaricata nella fogna (nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie) oppure utilizzata per l'irrigazione.

I risultati di questa ricerca saranno rivolti principalmente alle industrie farmaceutiche, cosmetiche e alimentari, sempre alla ricerca di prodotti di origine naturale e non sintetica, ma anche alle industrie di trasformazione agroalimentare potranno beneficiare di queste tecnologie che trasformano gli scarti in una potenziale fonte di reddito.

Il team di ricerca ha comprovata esperienza sull’ottenimento di prodotti bioattivi mediante sistemi di estrazione su scala di laboratorio presenti presso l’ISPA-CNR di Bari e l’Università di Potenza, e sulla valutazione della loro attività biologica (valutata con test in vitro), documentata da numerose pubblicazioni scientifiche, allegate alla presente.

Stadio di sviluppo della tecnologia/prodotto 
TRL: 
6
Proprietà Intellettuale
Tecnologia Brevettata: 
Si
Paese: 
Italy
Anno: 
2012
Pubblicità della tecnologia
Pubblicata: 
Si
Licensing out: 
No
Validazione tecnologica/Dimostrazione
Validazione Interna: 
Si
Validazione esterna: 
Si
Validazioni Caratteristiche funzionali
Esistenza di un prototipo: 
Si
Informazioni significative
Posizionamento nel mercato 
Tecnologia trasferibile al mercato
Tecnologia trasferibile al mercato: 
Si

Analisi di fattibilità tecnico/economico/finanziaria

Tipo/Oggetto dell'Accordo