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Titolo della tecnologia:

Sviluppo di tecnologie innovative nella costruzione di biosensori per la determinazione di inibitori di fenol e polifenol ossidasi di interesse commerciale (cosmesi e fitoiatrico)

Italian
# Scheda: 
135
Data Sottomissione: 
08/2014
Descrizione della tecnologia 

Costruzione e studio di biosensori amperometrici che sfruttano l’attività ossidasica degli enzimi tirosinasi e laccasi al fine di determinare in modo selettivo la capacità inibitoria di nuovi potenziali inibitori nei confronti dei due enzimi.

Questo consente l’individuazione di inibitori selettivi per differenti target (es. melanoma, cosmesi) e in processi di melanizzazione dove sono coinvolti entrambi gli enzimi (es. cuticola di insetti).

Il biosensore sfrutta la capacità della tirosinasi e laccasi di trasformare i catecoli in fenoli che sono elettronicamente determinati sulla superficie di un micro sensore con corpo in resina epossidica opportunamente modificato e dove viene applicato un potenziale di riduzione di -50mV vs Ag/AgCl.

L’interazione enzima-inibitore viene determinata attraverso le variazioni dei parametri cinetici estrapolati in presenza o assenza dell’inibitore.

E’ possibile identificare il tipo di inibizione (competitiva-non competitiva, reversibile- non reversibile) attraverso il grafico di Lineweaver–Burk.

Il team (con competenze di chimica organica) è affiancato da gruppi di ricerca esterni al CNR (Università di Sassari) con competenze complementari in grado di realizzare il biosensore e il sistema telemetrico e di selezionare i parassiti più comuni.

Caratteristiche e Vantaggi 

I biosensori di tipo amperometrico alla tirosina e laccasi sono in grado di individuare molecole naturali e simili ad attività inibitoria, per elaborare strategie innovative nei seguenti settori:

  • Controllo degli organismi dannosi in agricoltura ed in ambito urbano
  • Individuazione di nuovi composti da utilizzare come sbiancanti o depigmentanti per la pelle.

La tecnologia permette di individuare capacità inibitorie nei confronti dei due enzimi in miscele di estratti naturali per un utilizzo in agricoltura contro gli insetti dannosi che, a causa dell’inibizione non concludono il processo di melanizzazione che porta allo stadio di adulto.

Questo aspetto si colloca come alternativa alle comuni strategie per la lotta agli insetti nocivi.

Il biosensore è stato costruito e strutturato in modo tale da contenere ciascun enzima (separato l’uno dall’altro) oppure i due enzimi presenti contemporaneamente.

Sono in fase di sperimentazione le validazioni analitiche su molecole a potenziale attività inibitoria.

I risultati sono in corso di pubblicazione.

Stadio di sviluppo della tecnologia/prodotto 
TRL: 
3
Tecnologia brevettabile 
Si
Proprietà Intellettuale
Tecnologia Brevettata: 
No
Pubblicità della tecnologia
Pubblicata: 
No
In fase di pubblicazione: 
Si
Licensing out: 
No
Validazione tecnologica/Dimostrazione
Validazione Interna: 
No
Validazione esterna: 
No
Validazioni Caratteristiche funzionali
Esistenza di un prototipo: 
No
Informazioni significative
Esistono informazioni significative e verificabili su 
Posizionamento nel mercato 
Tecnologia trasferibile al mercato
Tecnologia trasferibile al mercato: 
Quasi - Necessità di ulteriori sviluppi della ricerca

Accordo per ulteriori Progetti di Ricerca Industriali e Innovazione Tecnlogica

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