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AGRO-INDUSTRIA

# Scheda: 
124

I risultati di ricerca tecnologica sono rappresentati dall’individuazione di attività enzimatiche da microorganismi in grado di biodegradare contaminanti di matrici e prodotti alimentari. L’individuazione è stata effettuata sia mediante approccio classico microbiologico sia mediante analisi di dati Next Generation Sequencing. I microorganismi sono stati selezionati in base alla loro capacità di adattarsi ad ambienti contaminati.

# Scheda: 
121

L’olio di palma è un grasso vegetale diffusamente impiegato nell’industria alimentare (è presente nella crema di cioccolato più famosa al mondo e in gran parte dei prodotti da forno, biscotti, merendine e snack) ed il suo largo impiego è dovuto alle sue peculiarità: la consistenza, la fragranza, la neutralità del gusto, la capacità d’allungare la conservazione dei prodotti e di mantenere la stabilità chimico-fisica anche ad alte temperature e, non da ultimo, il suo costo relativamente basso.

Il Laboratorio di NMR e Spettrometria di Massa ha attualmente disponibilità di 3 spettrometri NMR operanti a 300 MHz e a 400 MHz e uno ad alto campo (600 MHz) equipaggiato con Cryoprobe, e 6 spettrometri di massa, di cui 5 LCMS ed un GCMS.

Gli spettrometri di massa e la strumentazione NMR coprono ampiamente il campo di applicazione che va dall’analisi strutturale alla misura dei livelli di piccole molecole organiche in miscele complesse (caratterizzazione di sostanze naturali, profili metabolici, biomarker molecolari, protocolli di sicurezza, GC-MS/MS, LC-MS/MS, ecc.).

# Scheda: 
88

Strutture porose ad architettura complessa - le tecnologie utilizzate sono funzione dei requisiti funzionali richiesti al prodotto e spaziano prevalentemente tra replica, foaming diretto, freeze casting, macro-granulazione.

La scelta è conseguente ai requisiti funzionali richiesti, connessi a porosità e composizione, in relazione alle specifiche applicazioni. Sono tecnologie near net shaping basate sull’uso di sospensioni acquose ceramiche.

# Scheda: 
84

Il materiale vegetale è rappresentato da due specie: il loglio rigido (Lolium rigidum Gaudin) e la medica polimorfa (Medicago polymorpha L.), varietà costituite con cicli di selezione massale.

Nurra” (graminacea) e “Anglona” (leguminosa) sono le due denominazioni proposte al Mipaaf al fine della loro iscrizione al Registro Varietale Italiano.

# Scheda: 
71

Circa il 20-30% dei polifenoli della birra derivano dal luppolo, mentre il 70-80% provengono dal malto.

I maggiori costituenti strutturali di birra sono fenoli semplici derivati dell'acido benzoico e cinnamico, cumarine, catechine, proantocianidine oligomeriche, calconi prenilati, flavonoidi (flavanoni, flavoni, flavonoli), alfa- e iso-alfa-acidi derivati dal luppolo.

Selezionando malti e luppoli con profili fenolici specifici è stato messo a punto un processo per ottenere una bevanda arricchita in alcune classi di molecole sopracitate.

# Scheda: 
70

Il mantenimento di una rigorosa dieta priva di glutine nei soggetti celiaci è attualmente perseguito impiegando grani naturalmente non tossici.

La dieta gluten free non è semplice da seguire perchè piccole quantità di glutine sono presenti anche in insospettabili fonti alimentari e rappresenta una forte restrizione per i pazienti celiaci, giustificando così la ricerca di soluzioni alternative.

# Scheda: 
65

La nostra applicazione ha come scopo l’individuazione in leguminose di un nuovo meccanismo (unprecedented) di resistenza ad un nematode cisticolo il quale notoriamente causa gravi perdite di raccolto.

La tecnologia prevede l’utilizzo delle Next Generation Sequence (NGS) per l’individuazione di due single nucleotide polymorphisms (SNPs) funzionali; tali SNPs, determinando la modifica di due amminoacidi, alterano la funzionalità dell’enzima che causa l’insorgenza di una resistenza al nematode in oggetto.

# Scheda: 
64

I funghi micorrizici arbuscolari (AMF) sono endosimbionti della radice noti per le loro proprietà biofertilizzanti sfruttate in agricoltura.

La maggior parte dei produttori di inoculi biofertilizzanti presenti sul mercato commercializza prodotti basati su un ristrettissimo numero di specie AMF, che talvolta possono risultare inefficienti.

Il nostro gruppo ha messo a punto una tecnologia in grado di formulare inoculi biofertilizzanti ad hoc per specifiche colture e nicchie ambientali.

# Scheda: 
53

La tecnologia è basata sull’introduzione di due geni sotto un promotore costitutivo per la biosintesi di un ormone vegetale, l’auxina, in batteri del suolo del tipo Rhizobium capaci di stabilire un rapporto simbiotico con piante Leguminose.

I batteri divengono così capaci di rilasciare l’ormone alle cellule radicali della pianta e determinano: