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Tecnologie

# Tecnologie indicizzate: 89

Titolo tecnologia:

Dye based sensors

# Scheda: 
57

Tensioattivi ionici e coloranti di carica opposta formano, in determinate condizioni di concentrazione, eteroaggregati tensioattivo/colorante caratterizzati da determinate proprietà ottiche (e chiroottiche, in caso di aggregati con tensioattivi chirali).

Le caratteristiche ottiche e chiroottiche degli aggregati sono pertubate da interazioni con lipidi, cationi di metalli pesanti, poliammine e varie biomolecole idrofobe.

# Scheda: 
58

Sviluppo di nuove formulazioni liposomiche, formulate e funzionalizzate per portare a bersaglio, su determinati tessuti/organi, farmaci e acidi nucleici.

I componenti delle formulazioni, tra i quali alcuni sintetizzati ad hoc, sono scelti per garantire alta capacità di carico, stabilità nell’ambiente biologico, e rilascio controllato del farmaco.

# Scheda: 
60

Conoscere gli alimenti significa conoscere i suoi costituenti e i principi nutritivi, controllare le contaminazioni, preservarlo dalle adulterazioni. Bisogna considerare che ogni singolo alimento è una matrice molto complessa, la cui natura chimica è assai diversa nei costituenti (amminoacidi, polisaccaridi, proteine, lipidi, acidi nucleici, steroli, ecc ) e che le concentrazioni dei singoli costituenti può variare molto, passando da micromoli a fentomoli..

# Scheda: 
61

Il gruppo di ricerca ha una lunga esperienza nello studio dei meccanismi dell’inserimento delle proteine di membrana nel doppio strato lipidico e ha sviluppato tecnologie innovative in questo campo.

Si vorrebbe adesso utilizzare l’esperienza, proveniente dalla ricerca di base, per manipolare liposomi utilizzabili nel “drug delivery”.

# Scheda: 
62

L’invenzione concerne una nuova applicazione terapeutica dei modulatori allosterici positivi del recettore metabotropico del glutammato mGluR5, segnatamente per il trattamento terapeutico della sindrome di Phelan-McDermid causata dalla delezione 22q13. Un modulatore allosterico positivo preferito a tale scopo è la 3-ciano-N-(1,3-difenil-1-H-pirazol-5-il)benzamide, indicata in breve come CDPPB.

# Scheda: 
63

Si è messo a punto un collirio a base di nanosfere contenti myriocin, un inibitore della serina palmitoiltrasferasi, l’enzima che catalizza la reazione “rate limiting” della biosintesi di ceramide, un noto messaggero proapoptotico.

Abbiamo dimostrato che la somministrazione in vivo del collirio a base di myriocin a topi mutanti rd10, modello di Retinitite Pigmentosa(RP) umana, rallenta sensibilmente il decorso della degenerazione dei fotorecettori, prolungando la finestra temporale di visione utile.

# Scheda: 
64

I funghi micorrizici arbuscolari (AMF) sono endosimbionti della radice noti per le loro proprietà biofertilizzanti sfruttate in agricoltura.

La maggior parte dei produttori di inoculi biofertilizzanti presenti sul mercato commercializza prodotti basati su un ristrettissimo numero di specie AMF, che talvolta possono risultare inefficienti.

Il nostro gruppo ha messo a punto una tecnologia in grado di formulare inoculi biofertilizzanti ad hoc per specifiche colture e nicchie ambientali.

# Scheda: 
65

La nostra applicazione ha come scopo l’individuazione in leguminose di un nuovo meccanismo (unprecedented) di resistenza ad un nematode cisticolo il quale notoriamente causa gravi perdite di raccolto.

La tecnologia prevede l’utilizzo delle Next Generation Sequence (NGS) per l’individuazione di due single nucleotide polymorphisms (SNPs) funzionali; tali SNPs, determinando la modifica di due amminoacidi, alterano la funzionalità dell’enzima che causa l’insorgenza di una resistenza al nematode in oggetto.